Progetto Myanmar
SCHEDA PAESE

Paese dell’Asia sud-orientale situato tra India, Bangladesh, Laos, Cina e Thailandia; si affaccia sul Golfo del Bengala ed occupa la parte della costa occidentale della penisola indocinese. Dal 18 giugno 1989 denominata ufficialmente MYANMAR – capitale NAYPYIDAW. Gli abitanti sono circa 56 milioni.

Capita spesso, in uno scenario di assoluta povertà, che i giovani abbandonino gli studi per necessità familiari, per questo motivo le adozioni possono venire spostate da un ragazzo all’altro, per sostenere chi più ne ha bisogno. Anche questi ragazzi comunicano ai Padrini tramite lettere una volta all’anno, scritte in birmano ma con traduzione in inglese fatta dal referente sul luogo. I Padrini possono consegnare le proprie lettere alla Segreteria dell’Associazione, possibilmente in lingua inglese. Queste molto spesso sono semplici e strutturate, perché la censura in questo paese è all’ordine del giorno. La donazione annuale è di 140 euro.

IL GOVERNO

Questo Paese ha una storia millenaria, passando da una repubblica, nel 1948 ma, a una dittatura militare nel 1962. Figura di spicco nella lotta per la democrazia è Aung San Suu Kyj, premio Nobel per la pace nel 1991, agli arresti domiciliari per 34 anni, fino al 2010. Nell’aprile del 2015 si candida alle elezioni e nel 2016 viene nominata Consigliere di stato.
Dal 2010 il governo militare ha tentato una serie di graduali riforme politiche, ma nonostante questo il Paese è rimasto povero e arretrato. Se la povertà è ancora dilagante, l’irrompere della modernità con tutto il suo corredo di corruzione e sfruttamento ha creato non pochi problemi alla popolazione, che esce da 40 anni di dittatura, ed è quindi, indifesa.

L’ECONOMIA

La moneta ufficiale è il Kyat (1 euro = 1578 kyat birmani). Pur avendo una forte potenzialità di risorse, il Paese è tra i più poveri al mondo, a causa dell’isolamento politico, della cattiva gestione e del ristagno economico. Si coltivano soprattutto riso ed altri cereali, patate, legumi e canna da zucchero, è diffuso l’allevamento di bovini, la pesca, e poche sono le industrie. Si produce legname e si coltiva caucciù; infine, è da ricordare che la Birmania ha discrete riserve petrolifere e giacimenti di diversi minerali.

SOCIETA’

La vita sociale è molto semplice. Nei villaggi tradizionali il monastero è il centro della vita culturale e i monaci sono rispettati e venerati da tutti. La Birmania è uno stato multilingue e multietnico Le diverse etnie non hanno tra loro buoni rapporti , ma sono spesso in tensione (arrivando a volte alla guerra) soprattutto con la nazionalità principale, cioè l’etnia Burma, che di fatto ha in mano il potere militare. Particolarmente criticato dalla comunità internazionale è il trattamento riservato alla minoranza etnica dei Rohingya, di religione musulmana, vittime di persecuzione e privazione della cittadinanza.

LA RELIGIONE

Il 90% della popolazione è buddista. I cristiani, per la maggioranza protestanti di varie denominazioni, sono il 5%. Per il resto si pratica l’islamismo sunnita e l’induismo. Le varie religioni coesistono con reciproca tolleranza.

Il nostro sostegno

L’associazione sostiene la scolarizzazione di bambini e ragazzi in zone rurali carenti di infrastrutture. Sosteniamo anche le cure mediche di bambini e ragazzi affetti da HIV/AIDS.
Suor Martha Paul, della congregazione di “Nostra signora delle Missioni”, si dedica agli ammalati di AIDS. Lei e i suoi collaboratori forniscono alloggio e istruzione a oltre trenta bambini e provvedono all’assistenza a breve termine di pazienti affetti da HIV inviati dall’ospedale e alla riabilitazione per altri. Gli adulti con HIV ricevono consulenza mensile, visite a domicilio, farmaci salva-vita e controlli medici dal medico volontario locale che è con loro da 13 anni.

AIUTALI CON UN
SOSTEGNO A DISTANZA

Il nostro impegno

I bambini vivono in due case. Una, costruita nel 2000, è nel nord del Myanmar, a Kyaikkhami e ospita 18 bambini affetti da HIV. L’altra, inaugurata all’inizio del 2018, a Kawthaung, nel sud del Paese, ne ospita 17.

Ci sono poi 15 bambini, alcuni non ammalati, che sono affidati ai Salesiani o ai buddisti. Noi al momento aiutiamo 33 bambini. Si tratta di figli di senzatetto, a volte profughi dalla Thailandia, le cui famiglie non sono in grado di provvedere ai loro bisogni primari né, tanto meno, di curarli.Nelle mani di suor Martha e dello staff i bambini sono nutriti, curati, istruiti e vivono felici e in pace. Nel 2019 suor Martha ha realizzato, a Kawthaung, una scuola materna montessoriana per i figli dei profughi dalla Thailandia e una scuola di sartoria per le ragazze salvate dalla tratta. Questo edificio è stato costruito grazie alla donazione della Parrocchia di Sciolze e altri amici.

Poi c’è Suor Cecilia, presso la quale sosteniamo lo studio di 5 universitarie. Father Philip è stato trasferito in un nuovo centro missionario vicino al confine con la Thailandia, e la casa che aveva costruito nel cuore della foresta per fare accoglienza e formazione di giovani è stata affidata a Father Luke.

La zona dove Father Philip ora vive è isolata, nella regione di Taninthayi. Lì accoglie i profughi che rientrano in Myanmar, approfittando di una tregua nella guerra tra minoranze etniche e governo centrale. Father Philip ha già costruito una casa di accoglienza per ragazze e ora si appresta a costruirne una per ragazzi, sempre grazie alla donazione della Parrocchia di Sciolze e di altri amici.